IMPIANTO ELETTRICO

Per Impianto elettrico si intende l’insieme di tutte le apparecchiature elettriche, le condutture, i supporti, gli involucri e i dispositivi di comando e protezione installati a valle del punto di consegna dell’energia elettrica fino ai punti di collegamento e/o alimentazione degli apparecchi utilizzatori (es. prese a spina) che quindi non fanno parte dell’impianto elettrico.
Secondo le vigenti leggi e normative (DM 37/08 ex L. 46/90 ecc.)TUTTI gli impianti Elettrici negli ambienti chiusi o parzialmente chiusi devono essere realizzati da Imprese Installatrici Abilitate in possesso della certificazione rilasciata dalla Camera di commercio (Certificato Camerale).
Tali Imprese, a fine lavori, dovranno rilasciare alla committenza la DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ alla regola dell’arte, con la quale si assumono la responsabilità dei lavori sia sul piano della sicurezza che della funzionalità. Le stesse leggi e norme prevedono l’OBBLIGO DI PROGETTO per l’installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la modificazione di specifiche tipologie di Impianti indicate nelle leggi stesse. In questo caso il PROGETTO, redatto da professionisti autorizzati ed iscritti nei relativi Albi Professionali, dovrà far parte, insieme alla DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’e di eventuali altre certificazioni (es. Denuncia di Terra e e/o Denuncia dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ecc.), della documentazione a corredo degli Impianti in Servizio e sarà a disposizione dei funzionari delle varie Istituzioni e/o Enti preposti ai controlli.

In sintesi la legge prevede in alcuni casi che alla DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ (che deve sempre esserci) sia allegato il PROGETTO. In tutti i casi, le situazioni e gli ambienti dove è obbligatoria la progettazione degli impianti elettrici la legge estende l’obbligo di progetto anche agli eventuali Impianti Elettronici (es. Impianti ausiliari quali TV, Telefono, Antifurto, Antincendio ecc.). Tuttavia non sempre sono obbligatorie direzione lavori, verifiche di controllo e/o certificazioni di collaudo da parte del professionista progettista o di altro professionista incaricato successivamente.
In molti casi è sufficiente che, a fine lavori, l’impresa elettrica dichiari nella certificazione finale di aver seguito il progetto (quando obbligatorio).

E’ importante sapere che il primo responsabile di un impianto elettrico è il titolare dell’attività (es. proprietario dello stabile, locatario, datore di lavoro ecc.) cui è intestato il punto di consegna dell’energia elettrica (Gruppo di Misura/Contatore o P.to di consegna in MT). Egli, secondo la legge, deve preoccuparsi che il suo impianto risulti conforme alle vigenti norme di sicurezza e ha il dovere di affidare gli incarichi di controllo, installazione, trasformazione, ampliamento e/o modificazione soltanto ad Imprese Abilitate e, se necessario, incaricare della progettazione solo professionisti competenti iscritti ai relativi albi. Ha inoltre il dovere di utilizzare e mantenere l’impianto in piena sicurezza ed efficienza. Eventuali ulteriori trasformazioni e/o modifiche, anche di piccola entità, devono seguire l’iter indicato e non possono essere effettuate da personale privo di abilitazione specifica documentata.

In sintesi la legge prevede che un impianto elettrico, anche se non realizzato o modificato di recente, sia ritenuto “a norma di legge” soltanto se è corredato da una DICO (Dichiarazione di Conformità) rilasciata da una Impresa Elettrica Autorizzata o da una DIRI (Dichiarazione di Rispondenza) rilasciata anch’essa da una Impresa Elettrica Autorizzata o da un professionista abilitato.